Statuto Gca Puglia 2018

STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA O.N.L.U.S. CAPO PRIMO DENOMINAZIONE-SEDE-SCOPO Art. 1 Con la denominazione “GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA” (O.N.L.U.S.)è costituita una Associazione Nazionale che, con riguardo all’art. 18 della Costituzione ed alle leggi che disciplinano le organizzazione di volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale è retta dal presente statuto, dalle norme del Codice Civile ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 nr. 266 dalle altre disposizioni normative Nazionali e Regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico applicabili in relazione all’oggetto sociale. La denominazione “GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA”, i relativi emblemi e segni di riconoscimento degli uomini e dei mezzi, in quanto rivolti a garantire in forma esclusiva, la provenienza e la natura delle attività, prestazioni, servizi e prodotti di qualsiasi genere, ed in tal 2 senso trasferiti dall’Associazione ai sensi dell’art. 1 dell’atto costitutivo, costituiscono oggetto di deposito presso l’Autorità competenza ai sensi del R.D. nr. 929 del 21 luglio 1942 e successive disposizioni. ART. 2 La sede legale dell’Associazione è in Roma alla via Giuliana nr. 37 è denominata “Centro Nazionale della Guardia Costiera Ausiliaria”. Art.3 Esula dall’Associazione qualsiasi scopo di lucro o politico ed il suo ordinamento, come quello dell’organizzazione operativa del volontariato che ne costituisce emanazione, risponde ai principi democratici, di decentramento amministrativo e finanziario ed in particolare, alla normativa delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale. Art. 4 L’Associazione ha per oggetto sociale l’esclusivo perseguimento di fini di solidarietà sociale, attraverso ogni tipo di intervento realizzabile in situazioni di svantaggio e pericolo prodotte da eventi naturali o connessi all’attività dell’uomo, per errori umani e calamità naturali riguardanti l’ambiente marino e costiero e loro conseguenze e tutte quelle finalità riconducibili a quelle disciplinate dalla legge 24 febbra- 3 io 1992 nr. 255 “istituzione del Servizio Nazionale di Protezione Civile” In particolare, l’Associazione: -organizza uomini e mezzi, possibilmente a titolo di volontariato, o di propria iniziativa o a richiesta di Autorità e/o privati, servizi di assistenza, salvataggio e recupero di persone e beni in pericolo, sia in mare che in acque interne in caso di eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo ed in caso di calamità naturali; -organizza e svolge azioni di assistenza ai naufraghi ed alle loro famiglie; realizza in genere azioni di solidarietà sociale a favore della gente di mare in condizioni di bisogno, nonché a favore dei propri volontari e/o di quanti svolgono attività marinare, che si trovino in situazioni di disagio; -effettua ogni tipo di intervento, anche in coordinamento con gli Organi Istituzionali Statali e Regionali e di Protezione Civile, diretto a migliorare la sicurezza e la salvaguardia della vita in mare, sia in termini di previsione dei rischi che di prevenzione oltre che di soccorso, concorrendo anche alla tutela del patrimonio naturale, culturale, storico, monumentale ed archeologico, legato all’ambiente marittimo ed al- 4 le acque interne, quando vi sia pericolo di danneggiamento e/o inquinamento in caso di eventi naturali o connessi all’attività dell’uomo ed in caso di calamità naturali; -svolge servizi di assistenza sanitaria alle unità da pesca professionale durate la loro attività lavorativa ed in altre circostanze in cui la sia esercitata in gruppi; -interviene se necessario o a richiesta di Autorità e/o privati, con propri uomini e mezzi anche in operazioni di soccorso su terraferma nell’ambito delle attività e delle finalità riconducibili a quelle proprie della Protezione Civile; - organizza corsi di formazione, qualificazione e specializzazione per curare e migliorare le capacità operative, professionali e sanitarie per mitigare il rischio di quanti esercitano o intendano esercitare attività in ambito nautico, per qualsiasi scopo; -svolge, per gli scopi di cui al comma 1, attività di supporto alla Guardia Costiera e di Protezione Civile ed alle altre Autorità competenti responsabili degli interventi marittimi e della loro tutela; -organizza ogni altro tipo di attività realizzabile nell’ambiente marino e costiero, che sia finalizzata al raggiungimento dell’oggetto sociale di 5 cui al comma 1 e che possa assumere le caratteristiche di “attività ad esso connessa”; è vietata ogni attività non inseribile fra quelle definite dalla legge “connesse”. Art. 5 Per conseguire le finalità statutarie, l’Associazione può compiere qualsiasi operazione, mobiliare, immobiliare, finanziaria ed assicurativa; assumere e licenziare personale, acquistare e fornire beni e servizi, opere e prestazione, finanziare iniziative ed in genere effettuare operazione produttive di reddito connesse con gli scopi istituzionali, in ogni caso con il divieto di distribuire,anche indirettamente, utili o avanzi di gestione, fondi riserve di capitale, cedere beni, prestare servizi od altra utilità che non siano previsti dal presente Statuto in favore dei propri associati. CAPO SECONDO DEI SOCI Art. 6 Possono far parte dell’Associazione : Le organizzazioni di volontariato operanti nel settore delle attività nautiche dell’ambiente marino e delle acque interne, ovvero che espletano attività tecniche di supporto 6 alle attività stesse e quelle che espletano tutte le attività riconducibili a quelle proprie della Protezione Civile; a) Le Organizzazioni diverse da quelle indicate in precedenza anche se non direttamente connesse con le attività nautiche e di protezione ambientale a condizione che risulti in forma espressa che la partecipazione alla “GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA” avviene sulla base e nel rispetto che disciplinano le organizzazioni non lucrative di utilità sociale; b) Le persone giuridiche pubbliche ove consentito dai rispettivi ordinamenti. E’ vietata ogni temporaneità del rapporto associativo. Art. 7 I soci/dipendenti delle organizzazioni associate, mantenendo il rapporto associativo con la loro organizzazione, se in possesso dei requisiti prescritti, possono chiedere ed ottenere di far parte dei VOLONTARI DELLA GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA. I Volontari della Guardi Costiera Ausiliaria costituiscono la componente operativa dell’Associazione, in quanto assicurano che le finalità 7 sociali previste dal presente Statuto e le deliberazioni degli organi statutari vengano tradotte in operazioni. Il Regolamento Organico, approvato dall’Assemblea, stabilisce l’organizzazione operativa, centrale e territoriale, i requisiti morali e professionali dei Volontari, le condizioni di ammissione e di permanenza nel servizio, i mezzi, le dotazioni e le procedure; il coordinamento con i comandi della Guardi Costiera, Protezione Civile e delle altre strutture pubbliche preposte a determinati settori e in genere tutto quanto riguarda gli aspetti tecnico-operativi per il conseguimento dei fini sociali, secondo la legge, il presente Statuto, le richieste dell’Autorità e dei soggetti abbisognevoli dei servizi della “GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA”. Art. 8 Per essere ammesse a far parte dell’Associazione, le organizzazioni devono avanzare apposita istanza al Presidente. La richiesta deve risultare valida ed efficace a norma degli statuti di ciascuna organizzazione. L’ammissione è deliberata dal Consiglio del direttivo Nazionale che decide all’unanimità. 8 L’accettazione della richiesta di ammissione e la relativa delibera comportano l’assunzione della qualità di socio della “GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA”, con il complesso di diritti ed obblighi che tale qualifica comporta in base al presente Statuto, alle deliberazioni degli organi statutari ed alle altre norme applicabili. Art. 9 Con la delibera di ammissione, l’Organizzazione associata acquisisce i seguenti diritti: a) Partecipare attivamente a mezzo del proprio rappresentante, al governo ed amministrazione dell’Associazione; b) Partecipare, a mezzo dei propri soci e/o dipendenti ai servizi operativi della Guardia Costiera Ausiliaria e ricoprire incarichi dirigenziali in seno ad essa, secondo le norme del Regolamento organico; c) Aggiungere alla propria denominazione l’indicazione di appartenenza alla GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA, utilizzando anche il relativo marchio per singole finalità preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo Nazionale, con esclusione di attività operativa; 9 d) Beneficiare di tutte le iniziative portate a termine dall’associazione di favore degli associati e dei loro soci/dipendenti, anche se costoro non aderiscono al servizio di volontario di Guardia Costiera Ausiliaria. L’Organizzazione associata assume i seguenti obblighi: a) Osservare le norme statutarie dell’Associazione, le deliberazioni degli Organi Collegiali per tutto quanto attiene le finalità sociali; b) Versare la quota associativa iniziale e i contributi annuali; c) Informare tempestivamente l’Associazione circa i fatti rilevanti che interessino le qualità morali dei propri Soci/Dipendenti Volontari nella Guardia Costiera Ausiliaria e delle quali vengano comunque a conoscenza; d) Fornire la massima collaborazione alla vita ed alle iniziative dell’Associazione in funzione delle proprie specifiche capacità tecniche ed organizzative; e) Coinvolgere, nelle proprie attività istituzionali, l’Associazione ogni qualvolta tali attività possano arrecare alla stessa un beneficio di carattere culturale, di informazione pubblica e di sostegno al servizio di Guardi Costiera Ausiliaria. 10 Art. 10 La qualità di socio si perde, a) Per recesso unilaterale dell’Associato, da comunicarsi all’organo Amministrativo dell’Associazione con un preavviso di almeno sei mesi; b) Per deliberazione degli Organi sociali ed a causa di inadempimento degli obblighi assunti; c) Per cessata attività sociale o trasformazione dell’Organizzazione associata da cui derivi uno scopo sociale incompatibile con il disposto di cui all’art. 6. La riammissione può essere disposta ove vengano a cessare le cause che ebbero a cagionare la perdita della qualità di Socio, secondo la procedura di cui all’articolo precedente. Art. 11 Sono considerate Fondatrici della Guardia Costiera Ausiliaria quelle organizzazioni che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e lo Statuto e quelle altre che vengono a farne parte entro sei mesi dalla sua costituzione e ne facciano espressa richiesta. CAPO TERZO 11 DEGLI ORGANI SOCIALI Art. 12 L’Associazione Nazionale Guardia Costiera Ausiliaria si articola in A) Un CENTRO NAZIONALE, sede degli Organi Sociali Nazionali; B) Tanti CENTRI REGIONALI quante sono le Regioni costiere e quelle interessate nella navigazione interna, in cui hanno sede gli Organi Sociali Territoriali. Con deliberazione dell’Assemblea Regionali, su proposta del consiglio Direttivo Nazionale, possono essere comunque costituiti Centri in regioni che rivestano interesse per conseguimento dei fini sociali. Art. 13 Sono Organi Sociali Nazionali dell’Associazione: a) L’Assemblea Generale; b) Il Consiglio Direttivo Nazionale; c) Il Presidente; d) I Vice Presidenti; e) Il Collegio dei Probiviri; 12 f) Il Collegio dei Revisori dei Conti; sono Organi Sociali Territoriali per ciascuna Regione di cui all’articolo precedente: a) L’Assemblea Regionale; b) Il Consiglio Direttivo Regionale; c) Il Presidente; d) Il Vice Presidente. Art. 14 L’Assemblea Generale è composta dai membri del Consiglio Direttivo Nazionale dai Presidenti dei Consiglio Regionali e da due rappresentanti delle Organizzazioni partecipanti su base nazionale e rappresenta la generalità dei Soci. Per Organizzazioni su base nazionale si intendono quelle presenti con sedi effettive in almeno cinque regioni. Essa si riunisce in adunanze ordinarie e straordinarie che saranno tenute nella sede legale, nelle sedi regionali e in altro luogo appositamente prescelto. Art. 15 13 Le adunanze ordinarie hanno per oggetto: a) Le scelte strategiche e di politica generale dell’attività sociale; b) I rapporti con le istituzioni e le Forze Politiche e Sociali; c) La determinazione delle quote associative; d) L’approvazione del rendiconto economico e finanziario e del bilancio preventivo per l’anno in corso; e) L’accettazione di donazioni, lasciti ed altre liberalità; f) Le iniziative produttive di reddito e la loro destinazione; g) L’elezione del Presidente e degli altri membri del Consiglio Direttivo Nazionale, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei conti; h) L’approvazione del regolamento Organico della Guardia Costiera Ausiliaria; i) La nomina, su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale, di uno o più presidenti Onorari, prescelti tra persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’Associazione o che, per i loro meriti pubblici, accademici, scientifici, sociali ed umanitari, costituiscono un lustro per la Associazione; 14 j) L’iscrizione di Volontari nel Ruolo d’Onore della Guardi Costiera Ausiliaria. Alle adunanze partecipano, con voto consultivo, i Membri del Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei Conti; esse sono disposte dal Presidente almeno una volta all’anno, mediante convocazione, che stabilisce l’ordine del giorno. Le funzioni di Segretario sono assolte dal Segretario Generale. Art. 16 Le adunanze straordinarie sono convocate dal Presidente di sua iniziativa ovvero su richiesta di almeno cinque Presidenti Regionali, allo scopo di trattare questioni di carattere straordinario od urgente, ovvero per decidere sostanziali modifiche allo Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’Associazione. Art. 17 Le adunanze sono valide, in prima convocazione, se sono presente almeno la metà più uno degli associati aventi diritto al voto. In seconda convocazione, che può esser tenuta nello stesso giorno, ma nello stesso luogo e con un intervallo di almeno un ora dalla prima, le 15 adunanze sono valide, quale che si il numero degli Associati presenti o rappresentati. Le deliberazioni son prese a maggioranza relativa. Le adunanze ordinarie e straordinarie sono convocate dal Presidente dietro preavviso di almeno sette giorni, mediante lettera raccomandata o altro mezzo idoneo atto a provare l’avvenuto ricevimento della convocazione. Art. 18 Nelle adunanze dell’Assemblea Generale, le Organizzazioni partecipanti sono rappresentate da chi ne ha i poteri secondo il proprio statuto, ovvero da persona a ciò delegata con atto scritto. Non è ammessa più di una delega a favore della stessa persona. Alle adunanze partecipano, con voto consultivo, i presidenti e Vice Presidenti Onorari e il Collegio dei Probiviri. Partecipa altresì il Collegio dei Revisori dei conti. Otre al rappresentante legale, le Organizzazioni hanno diritto ad un’ulteriore rappresentante per ogni cinquecento iscritti nell’anno 16 precedente, ciascuno con diritto ad un voto, ma con un massimo di dieci rappresentanti. Le persone giuridiche pubbliche hanno diritto ad un solo rappresentante. Le votazioni sono fatte per votazione palese ed appello nominale, salvo che si tratti di persone o di argomenti che, a giudizio del Presidente, debbano essere trattati con riservatezza. Le deliberazioni sono prese a maggioranza relativa. Le funzioni di Segretario dell’Assemblea sono assolte dal Segretario Generale. Art. 19 Il Consiglio Direttivo Nazionale costituisce l’organo direttivo dell’Associazione ed è composto dal Presidente, dai Vice Presidenti e da sei a otto Consiglieri eletti dall’Assemblea ai sensi dell’art. 15 lettera “g”. Se la carica non si stata conferita ad un Vice Presidente è chiamato a far parte del Consiglio Direttivo Nazionale, in qualità di membro di diritto, Ispettore Generale della Guardia Costiera Ausiliaria. 17 Ove disposto dall’Autorità competente partecipano al Consiglio Direttivo Nazionale con voto consultivo, un Ufficiale Ammiraglio e Superiore del Corpo della Capitaneria di Porto e un dirigente Nazionale della Protezione Civile. Al Consiglio Direttivo Nazionale possono essere aggregati con funzioni consultive, esperti in determinate materie. Alle adunanze del Consiglio Direttivo Nazionale si applica l’art. 18. Art. 20 I membri del Consiglio Direttivo Nazionale durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Art. 21 Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno per trattare gli argomenti posti all’ordine del giorno. Si applicano i commi 3 e 4 dell’art 15 e art. 17. Art. 22 Il Consiglio Direttivo Nazionale ha i più ampi poteri per dirigere l’attività sociale. 18 Oltre a quanto specificamente previsto nel presente statuto, spetta al medesimo: a) Elaborare i Programmi dell’attività sociale, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea; b) Esaminare il rendiconto economico e finanziario ed il bilancio di previsione ed esercitre il controllo sulla gestione finanziaria dell’Associazione; c) Ammettere od escludere altre Organizzazioni che intendano partecipare o che partecipino rispettivamente all’Associazione; d) Disporre l’assegnazione ai Centri Regionali dei fondi ottenuti in sede nazionale; e) Nominare il Segretario Generale; f) Assumere e licenziare personale stabile necessario per il funzionamento dell’Associazione; g) Risolvere i dubbi interpretativi dello statuto ed apportarvi modifiche non essenziali rispetto alle finalità sociali; h) Disporre studi e ricerche necessarie, nominando gruppi di lavoro, Comitati e simili, anche con ricorso ad elementi esterni all’Associazione; 19 i) Nominare l’Ispettore Generale, il Vice Ispettore e gli Ispettori Centrali della Guardi Costiera Ausiliaria; j) Proporre all’Assemblea la nomina di uno o più Presidenti Onorari, ai quali possono essere delegati uno o più compiti; k) Deliberare sulle questioni allo stesso sottoposte dal Comitato di Rappresentanza Nazionale della Guardia Costiera Ausiliaria; l) Svolgere ogni altra attribuzione che non sia espressamente devoluta alla competenza dell’Assemblea Generale. Art. 23 Il Presidente del Consiglio Direttivo Nazionale è il Presidente dell’Assemblea e dell’Associazione , dura in carica tre anni e può essere rieletto. Il Presidente ha le seguenti attribuzioni: a) Rappresenta l’Associazione nei confronti dei terzi e ne assume la difesa attiva e passiva in giudizio; b) Convoca e presiede l’Assemblea Generale ed il Consiglio Direttivo Nazionale, fissa gli ordini del giorno delle riunioni relative, dirige e modera le discussioni e i dibattiti; 20 c) Dispone l’impiego degli uomini e mezzi della Guardia Costiera Ausiliaria; d) Assicura l’esecuzione delle deliberazioni degli Organi Collegiali da lui presieduti; e) Cura e mantiene i rapporti con le Autorità di Governo, con gli Organismi Internazionali, le Forze Politiche e Sociali; f) Assume la responsabilità delle pubblicazioni, notiziari e comunicati ed ogni altro mezzo di informazione Pubblica riguardante la Guardia Costiera Ausiliaria; g) Espleta tutte le altre attività necessarie per l’esecuzione delle deliberazioni degli Organi Collegiali da lui presieduti. Per l’esercizio delle sue attribuzioni, il Presidente può nominare uno o più esperti, che possono essere aggregati al Consiglio Direttivo Nazionale ai termini dell’art. 19. Art. 24 I Vice Presidenti in numero di due, assistono e coadiuvano il Presidente in tutte le sue funzioni. Il Vice Presidente più anziano di età lo sostituisce in caso di assenza od impedimento. 21 I Vice Presidenti sono eletti dall’Assemblea a norma dell’art. 14 durano in carica tre anni e possono essere rieletti, ed esercitano tutte le attribuzioni loro delegate dal Presidente. Un Vice Presidente presiede il Comitato di Rappresentanza Nazionale dei Volontari della Guardia Costiera Ausiliaria. Art. 25 Il Collegio dei Probiviri è composto da tre Membri eletti per un triennio dall’Assemblea Nazionale, tra ufficiali in congedo del Corpo delle Capitanerie di porto con grado non inferiore a Contrammiraglio iscritti come soci nell’Associazione Nazionale del Consolato del Mare. Il Collegio dei Probiviri partecipa alle riunioni degli Organi Collegiali con voto consultivo. Le riunioni del Collegio sono valide se sono presenti almeno due membri, di cui uno deve essere il Presidente. Il Collegio dei Probiviri vigila sul corretto e trasparente andamento delle attività dell’Associazione, sulla moralità e sul comportamento dei Soci con il potere di redigere rilievi, osservazioni e censure, che debbono essere sottoposti alla valutazione dell’Assemblea, che deve essere convocata in via straordinaria per decidere sulla questione. 22 Art. 26 Il Collegio dei Revisori dei conti esercita le funzioni previste dagli artt. 2397 e seguenti del c.c. per il Collegio Sindacale. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e tre supplenti. I membri effettivi e supplenti durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Art. 27 L’Assemblea Regionale, costituita dal Presidente Regionale, dagli altri membri del Consiglio Direttivo Regionale, dai rappresentanti regionali delle Associazioni partecipanti in ambito Nazionale e di quelle operanti in ambito regionale rappresenta la generalità dei Soci nell’ambito suddetto. Si applicano gli articoli 15 e 16 alle adunanze ordinarie e straordinarie regionali. Art. 28 Le adunanze ordinarie regionali hanno per oggetto: a) L’approvazione delle pianificazione regionale sulla scorta e come sviluppo della pianificazione nazionale; 23 b) La scelta delle linee direttive dell’attività sociale in ambito regionale; c) L’approvazione dei bilancio ed altri rendiconti; d) L’adozione di iniziative per il reperimento di entrate straordinarie e di quelle marginali produttive di reddito da realizzarsi in ambito locale; e) L’elezione dei membri del consiglio Direttivo Regionale, f) La nomina dell’ispettore Regionale della Guardia Costiera Ausiliaria; g) L’ammissione di altre organizzazioni operanti su base locale, da sottoporre a ratifica dell’assemblea generale. Le adunanze ordinarie sono tenute almeno due volte l’anno, sono convocate dal Presidente che stabilisce gli argomenti posti all’ordine del giorno. Le funzioni di Segretario sono disimpegnate dal Segretario Regionale. Art. 29 Le adunanze straordinarie sono convocate dal Presidente di sua iniziativa, allo scopo di trattare argomenti di carattere straordinario ed urgente. 24 Art. 30 Il Consiglio Direttivo Regionale è l’Organo esecutivo dell’Associazione per ciascuna regione, ed è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da cinque a sette consiglieri eletti dall’Assemblea Regionale. Fa parte del Consiglio, quale membro di diritto, l’ispettore Regionale della Guardia Costiera Ausiliaria. Ove disposto dall’Autorità, partecipano al Consiglio, con voto consultivo, un ufficiale Superiore della Guardia Costiera ed un dirigente della Protezione Civile. Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio, esperti in determinate materie, con voto consultivo. I membri del Consiglio Direttivo Regionale durano in carica tre anni e possono essere rieletti per egual periodo in ragione di un terzo dei suoi componenti, ivi compresi il Presidente ed il Vice Presidente. Il consiglio Regionale elegge, nel suo seno, il Presidente ed il Vice Presidente. 25 Le delibere sono prese a maggioranza relativa, con l’osservanza dei commi nr. 3 e 4 dell’art. 15 e dell’ultimo comma dell’art. 16. Le funzioni di Segretario sono disimpegnate dal Segretario Regionale. Art. 31 Spetta al Consiglio Direttivo Regionale: a) Elaborare i programmi dell’attività sociale nella Regione sulla base della pianificazione nazionale; b) Redigere il bilancio, inventari ed altri rendiconti relativi alla propria gestione; c) Effettuare studi e ricerche sulle problematiche locali, nominando gruppi di lavoro, comitati e simili, compilare progetti anche al fine di reperire finanziamenti pubblici o privati per la loro realizzazione; d) Assumere e licenziare il personale necessario per il funzionamento del Centro e delle unità organizzative di livello inferiore, costituite presso ciascuna regione; e) Svolgere ogni altra azione necessaria per il raggiungimento degli scopi sociali non espressamente demandati all’Assemblea Regionale. 26 Art. 32 I Presidenti dei Consigli Direttivi Regionali sono i Presidenti della Assemblea relativa, durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Il Presidente Regionale: a) Convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo Regionale, fissa gli ordini del giorno delle riunioni relative, dirige e modera le discussioni e i dibattiti; b) Dispone per l’impiego degli uomini e mezzi della Guardia Costiera Ausiliaria, coordinando l’attività delle unita operative della Regione, secondo quanto previsto dal Regolamento Organico; c) Assicura l’esecuzione delle delibere degli Organi Collegiali da lui presieduti; d) Partecipa alle riunioni ordinarie e straordinarie dell’Assemblea Generale; e) Cura i rapporti con le Autorità locali e con le varie realtà istituzionali, pubbliche e private; f) Assume la responsabilità di Pubblicazioni, Bollettini e Comunicati e di ogni altro mezzo di informazione pubblica; 27 g) Svolge ogni altro compito a lui delegato dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo Regionale. Art. 33 Il Vice Presidente Regionale coadiuva il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento ed è responsabile dell’efficienza e del livello di addestramento delle unità operative della Guardia Costiera Ausiliaria nella regione. Il Vice Presidente Regionale è eletto dall’Assemblea, dura in carica tre atti e può essere rieletto per egual periodo. Art. 34 Le funzioni relative all’amministrazione generale dell’Associazione sono svolte dal Segretario Generale. Il Segretario sovraintende al funzionamento degli Uffici, ai servizi esecutivi dell’Associazione, alla distribuzione del personale e delle dotazioni necessarie, alla gestione finanziaria, alle attività produttive di reddito ed al loro reinvestimento in attività istituzionali. Il Segretario è il consegnatario dei beni immobili e dei beni mobili adibiti ai servizi generali dell’Associazione, di proprietà 28 dell’Associazione e dei quali essa abbia a qualsiasi titolo il possesso, con esclusione dei mezzi navali, aerei o d’altro genere adibiti a compiti operativi della Guardia Costiera Ausiliaria. Il Segretario vigila sull’osservanza delle norme e sulla legittimità degli atti dell’Associazione, svolgendo compiti di verbalizzazione delle riunioni degli organi Collegiali di stesura definitiva delle delibere adottate. CAPO QUARTO DEL PATRIMONIO E DELLA GESTIONE FINANZIARIA Art. 35 L’Associazione trae le proprie risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da: a) Contributi delle organizzazioni associate; b) Contributi di privati; c) Contributi dello stato, di Enti ed Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti; d) Contributi di Organi Internazionali; e) Donazioni, lasciti testamentari ed altre liberalità; f) Rimborsi derivanti da convenzioni; 29 g) Compensi di legge per assistenza salvataggio e recupero di cose in mare e nelle acque interne; h) Cessione di beni e servizi ed in genere attività produttive di reddito connesse con gli scopi istituzionali, comprese quelle previste dal d. lgs 4 dicembre 1997 nr. 460. Art. 36 Le quote associative di adesione ed annuali sono fissate per ciascun anno finanziario, dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo Nazionale. Il versamento delle quote associative, in quanto elemento costitutivo del rapporto associativo, costituisce il presupposto e la condizione per l’esercizio dei diritto spettanti al Socio compreso quello di voto in seno agli Organi Collegiali. Art 37 E’ consentito alle Organizzazioni aderenti il conferimento, a titolo di pagamento di una o più quote associative, di beni immobili, mobili, mezzi, attrezzature, suppellettili ed altri beni, sulla base della stima operata dal Consiglio Direttivo Nazionale o dal Consiglio Direttivo Regionale. 30 E’ escluso il conferimento di servizi. Art. 38 Le quote associative ed contributi non possono essere trasmessi o rivalutati, salvo che si tratti di trasferimenti per causa di morte. Art. 39 Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal complesso dei beni, immobili, mobili, denaro, crediti ediritti,calcolati secondo le scritture contabili. Art. 40 L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il giorno 1 (uno) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. I centri Regionali hanno autonomia amministrati e finanziaria e costituiscono i centri propulsori dell’attività sociale, con la massima facoltà di iniziative atte a consentire gli scopi istituzionali, curando che vengano al massimo valorizzate le risorse esistenti sul territorio. Art. 41 Entro il termine di tre mesi dalla fine di ogni esercizio finanziario, il Consiglio Direttivo Regionale sottopone all’approvazione della pro- 31 pria assemblea il rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente ed il bilancio di previsione per l’anno in corso. Il rendiconto ed il bilancio preventivo debbono essere trasmessi entro il mese successivo al Consiglio Direttivo Nazionale. Art. 42 Per usufruire dei benefici previsti, l’Associazione si adegua alle norme di cui al D.lgs. nr. 460/1997 ed alle altre norme applicabili alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, anche se non espressamente richiamate al presente Statuto, nonché a quelle relative alle organizzazione di volontariato e di Protezione Civile. CAPO QUINTO SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE Art. 43 L’Associazione si scioglierà per unanime consenso degli Associati, espresso nell’Asseblea straordinaria. La delibera discioglimento stabilirà le modalità della liquidazione, nominando apposita Commisione. 32 Art. 44 Fissato lo stato di liquidazione, il residuo attivo eventuale, coperte le spese impegnate per l’esercizio in corso, il patrimonio dell’Associazione sarà destinato ad altra Organizzazione di pubblica utilità operante nel campo delle attività marinare, sentito l’Organo di Controllo dei cui all’art. 3 della legge nr. 662 del 23 dicembre 1996 e salva diversa destinazione dalla normativa vigente. Art. 45 Durante lo stato di liquidazione il Comitato Direttivo Nazionale conserverà la sua maggioranza ed approverà i conti di liquidazione, provvedendo ad esonerare da ogni responsabilità la Commissione di Liquidazione. CAPO SESTO DISPOSIZIONI FINALI-TRANSITORIE E DI ATTUAZIONE Art. 46 In deroga alle norme statutarie, allo scopo di consentire la realizzazione del primo programma sociale i Presidenti ed i membri degli Organi Collegiali Nazionali e Regionali, dureranno in carica cinque anni. 33 I Presidenti e gli altri organi statutari previsti per ciascuna regione, saranno nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale entro sei mesi dalla data di costituzione dell’Associazione. Con apposita delibera, saranno altresì stabilite le norme per l’attivazione ed il funzionamento di ciascun Centro Regionale. Una volta costituiti, gli Organi Regionali stabiliranno quali centri Operativi della Guardia Costiera Ausiliaria debbano essere attivati nella propria regione, mediante apposito programma, da predisporsi entro i tre mesi successivi. Art. 47 In deroga a quanto previsto dall’art. 15 lett. i) il Regolamento organico della Guardia Costiera Ausiliaria necessario per consentire l’avvio della organizzazione operativa centrale e territoriale, è approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale. Detto Regolamento stabilisce tutto quanto concerne il funzionamento e la organizzazione operativa; i requisiti morali e professionale dei Volontari; i criteri per la loro acquisizione; i coordinamenti con la Guardi Costiera e le altre Autorità; ed in genere tutto ciò che concerne i reclutamenti, l’addestramento, le procedure e i restanti aspetti tecni- 34 co operativo delle varie attività necessarie per tradurre in operazioni le deliberazioni degli Organi Statutari, le richieste dell’Autorità e di chiunque abbi bisogno dei servizi della Guardi Costiera Ausiliaria. Art. 48 Con delibera dell’Organo Amministrativo Regionale, da adottarsi entro sei mesi dalla loro costituzione deve essere approvato un Programma riguardante: a) Le attività rivolte alla valorizzazione e promozione del patrimonio storico, monumentale ed artistico e culturale riguardante le coste e le rive interne; b) La attività di solidarietà sociale e di quelle altre connesse a quelle istituzionali, come l’assistenza sanitari, la formazione professione, lo sport dilettantistico, la promozione culturale; ed in genere attività accessorie o collaterali e integrative dei fini sociali, siano esse a favore dei Volontari della Guardia Costiera Ausiliaria o della generale categoria di chi esercita, a qualsiasi fine, attività di carattere nautico; c) Le prestazioni di supporto locale alla Guardia Costiera ed alla Protezione Civile. 35 Art. 49 Fino a quando gli Organi Collegiali non siano capaci di operare, le funzioni previste dagli artt. 28 e 31 saranno assolte dai Presidenti Regionali. Art. 50 Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, avranno piena applicazione le disposizioni del libro primo titolo secondo Codice Civile, non le norme di legge in materia di ONLUS